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La redazione è a disposizione dei titolari di eventuali diritti d'autore per discutere i riconoscimenti del caso.

 

 


 

«Archivio Multimediale degli Attori Italiani», Firenze, Firenze  University Press, 2012.
eISBN: 978-88-6655-234-5
© Firenze University Press 2012

Attore > teatro
NomeTristano
CognomeMartinelli
Data/luogo nascita07 aprile 1557 Marcaria (Mantova)
Data/luogo morte01 marzo 1630 Mantova
Nome/i d'arteArlecchino
Altri nomi
  
AutoreSiro Ferrone (data inserimento: 29/07/2009)
Tristano Martinelli
 

Sintesi | Biografia| Interpretazioni/Stile| Testo completo

 

Famiglia

Il padre di Tristano, Francesco Martinelli, forse non fu attore, ma certo aiutò nel mestiere per qualche anno, forse fino agli anni Ottanta del Cinquecento, il figlio Arlecchino e il fratello di lui, Drusiano. Quest’ultimo (vd. voce relativa) era probabilmente più anziano di Tristano, e come tale assunse per qualche anno le funzioni di leader della compagnia in cui si esibì il fratello. Non è certo che fosse attore, certamente fu organizzatore delle trasferte al di fuori di Mantova a cominciare dalla prima che li vide impegnati ad Anversa, nelle Fiandre e forse a Lione nel 1576. Fu nel febbraio 1578 a Londra con il fratello e forse con l’attrice Angelica Alberghini che avrebbe sposato poco dopo.  Ancora con gli stessi giunse a Parigi all’inizio del 1584, dove assistette alla creazione della maschera di Arlecchino da parte di Tristano, per poi ripartire forse nel 1586. I due fratelli sono segnalati, insieme a Angelica, nel 1587, a Madrid, dove potrebbero essersi trattenuti addirittura per un anno. Hanno anche ipotizzato di trasferirsi a Napoli e di vendere i pochi beni posseduti a Mantova, forse perché implicati in oscuri delitti che renderebbero impossibile il loro rientro nella città natale.  Più tardi il terzetto è segnalato in cerca di scritture presso le corti di Milano, Firenze, Vienna, presso patrizi veneziani e, ovviamente, presso i Gonzaga presso i quali rientrano però solo nel  luglio del 1592. I due fratelli Martinelli e Angelica condividono la protezione di un ufficiale della corte mantovana e intanto si recano presso i Medici nell’intento di raccogliere altri benefici, Tristano recitando e Drusiano prestando l’opera di inventore di marchingegni militari. Quando, nel 1598, la protezione dell’ufficiale gonzaghesco nei confronti di Angelica si fa più pressante, con il conseguente abbandono della professione comica da parte della donna, i due fratelli proseguono nella cooperazione comica, con un ruolo decisamente più rilevante per Tristano. Con lui collabora ancora Drusiano durante il viaggio che conduce i comici mantovani in Francia in occasione delle  feste per il matrimonio di Maria dei Medici e Enrico IV. A parte un figlio naturale avuto nel 1602 a Parigi e un libro rimasto manoscritto, incompiuto e disperso nell’incendio della Biblioteca Nazionale di Torino (Libro di diversi pensieri pensieri che tratta della sacar scrittura, composto da Drusiano Martinelli mantovano, fratello di Arlecchino comico et scritto di sua propria mano), di lui restano tracce nell’esiguo epistolario (vd. voce relativa).

Non furono invece teatranti altri due Martinelli, Rubiano e Barbara, fratello e sorella di Tristano e Drusiano.

 
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